Berlino, 17 Agosto

Di fronte all’imponenza del Reichstag, alla cupola di vetro di Norman Foster, dopo un’ora di fila con pioggia e i controlli al metal detector, ci si sente un po’ intimoriti.

Abbiamo risposto con la fantasia, giocando con gli specchi per creare ibridi con il viso di Tania e le mie gambe, fingendosi monaci del “nome della rosa” sulla scala a doppia elica , cazzeggiando a lungo sulla terrazza.

Caccioppoli diceva che le cose che ci intimoriscono vanno misurate. Il risultato è molto minore di quello temuto.

E in effetti sperimentando, ruzzando, toccando con mano, il Reichstag alla fine si è rivelato un prezioso compagno di giochi.

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~ di gipo su 2010.

2 Risposte to “Berlino, 17 Agosto”

  1. Riconosco le Converse rosse e la borsa… che ganza questa foto! Meno male che stavolta non hai dimenticato la macchina a casa… Parigi la conosco dal vivo, Berlino la scopro un po’ così. Grazie 🙂

  2. Beh, a dire il vero la macchina non era la mia! Sono andato a scrocco 🙂

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