Parigi, 8 Dicembre

L’ultima volta che ho dormito in una casa a Parigi era in un altro letto e in un altro appartamento, tanto tempo fa.
Le voci che arrivano dalla parete però parlano lo stesso francese.

In hotel, non ci farei caso.
Ma in una casa, in un posto familiare, ovunque sia, aspetti di sentire la tua lingua.

E allo stesso tempo proprio in questi momenti sembra che la città ti abbia accettato.
Perché con queste voci, la sera, ti parla di sé.

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~ di gipo su 2010.

4 Risposte to “Parigi, 8 Dicembre”

  1. però, matematica e poesia …

  2. 🙂

  3. La matematica è poesia!

    Anche se questa, di poesie, è meglio…

  4. e come darti torto!

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