Milano, 17 aprile

Milano è deserta la domenica mattina presto.
Per la strada si sentono solo uccelli che cantano e profumo di pane.

Per arrivare alla fermata dell’autobus ho sbagliato via due volte.
A quest’ora mancano tutti i riferimenti mobili, il traffico, le vetrine dei negozi, i tram, le prostitute all’angolo della strada.

Riferimenti che mutano di continuo, ma restano sempre uguali a se stessi.

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~ di gipo su 2011.

9 Risposte to “Milano, 17 aprile”

  1. l’immagine poetica del procedere peripatetico, in quel remoto ancheggiare di muscoli tesi dai tacchi, inganna le anime salve, confonde i loro riferimenti mobili: ormai statiche, son come i semafori, lì ferme all’angolo della strada. bersagli sì, ma non mobili…

  2. Profumo di pane la domenica mattina?

    —Alex

  3. come dire, è la gente che dà volto alla città… poco importa che siano sempre le stesse persone nelle macchine, nei tram o agli angoli delle strade, l’importante è che ci siano…

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