Pienza, 8 novembre

Mi godo il panorama, seduto all’esterno del cortile del seminario vescovile.

Vent’anni fa, ero dall’altra parte del muretto, in vacanza.
All’epoca il seminario era abitato da un vecchio sacerdote, la perpetua Suor Quartina, e, in estate, da Mario Luzi in villeggiatura.

Il prete ed il poeta facevano lunghe passeggiate nel pomeriggio, nel chiostro, lentamente.
Uno accanto all’altro, per ore. A volte parlando. Più spesso in silenzio, mimando conversazioni già avute.

Ogni tanto, il sacerdote rompeva il silenzio
-Suora. Suoraaa!!
-Eccomi. Cosa c’è?
-Niente, volevo solo sapere dov’era.
Era il loro modo di dirsi: ti voglio bene, anch’io.

Era un triangolo affettivo strano, ma profondo.
Mancato il prete, la suora ed il poeta non gli sono sopravvissuti a lungo.

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~ di gipo su 2011.

8 Risposte to “Pienza, 8 novembre”

  1. che dolce malinconia trasmette questo racconto… 🙂

  2. che bel ritratto! Sì me la ricordavo questa storia..

  3. … mi viene in mente “azzurro” di Paolo Conte …

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