Paese, 19 maggio

Un tuono mi sveglia. Sento vibrare i vetri della finestra.
Poi si muove anche il letto, non è solo un tuono.

Accendo la luce, il lampadario oscilla. Mi alzo, ora è tutto fermo.
Scendo, accendo il portatile, cerco notizie del terremoto.

E la giornata finisce come era iniziata. Siti dei giornali,”aggiorna”, frammenti di notizie, foto di macerie.

Stamani, era un attentato ad incollarmi allo schermo, a riportarmi indietro di vent’anni.

Non c’è pace, oggi, per questo Paese.

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~ di gipo su 2012.

2 Risposte to “Paese, 19 maggio”

  1. In effetti è un periodo un po’ di cacca…

    —Alex

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