Volterra, 14 marzo 1900

Oggi usciva di carcere, dopo 21 anni, Cesare Batacchi, socialista e anarchico.

La sua vicenda si era intrecciata con quella di Giovanni Passannante, che cercò di attentare alla vita di Umberto primo con un coltello. Ai poliziotti che gli chiedevano come pensava di uccidere il re con un coltello così piccolo rispose: Per comprarlo ho venduto la giacca. Ma era logora, e un coltello più grande non hanno voluto darmelo.
Era il 17 novembre 1878. Il giorno dopo i fiorentini manifestarono per solidarietà con il re, e scoppiò una bomba. Dell’attentato fu accusato il Batacchi, nonostante fosse stato fermato preventivamente dalla polizia e rilasciato solo poco prima dello scoppio della bomba.

Fu rinchiuso, accusato da falsi testimoni, nel carcere di Volterra. Ne uscì da innocente solo 21 anni dopo, all’inizio del nuovo secolo.
La sua storia ce la racconta Caterina Bueno (e chi, sennò?)

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~ di gipo su 2013.

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