Strada verso Teotihuacan, 16 novembre

I mariachi sull’autobus intonano la Malagueña.


La prima volta che l’ho sentita ero al mattaccio, un sabato mattina di un po’ di anni fa.
Suonava Beppe Sanguigni: capelli bianchi, sguardo di chi ha viaggiato a lungo, e un grande amore per l’america latina.

Non lo sapevo, ma sarebbe stato uno dei miei primi passi verso la musica popolare.
Beppe non lo vedo da anni, da quando il mattaccio ha chiuso,  ma confido che abbia sempre continuato a cantare con la sua vecchia chitarra.

Annunci

~ di gipo su 2013.

22 Risposte to “Strada verso Teotihuacan, 16 novembre”

  1. Il mariachi live sul bus deve essere una figata pazzesca.

    —Alex

    PS = e non gli hai fatto manco una foto???

  2. I bus sono sempre quelli pieni di rosari e sgangherati che c’erano nell’87? 😉

    • Intendi dire quelli del 1887, vero? 😀

      —Alex

      • Ehm… non sono così vecchia… 😉

        • Ma i bus sì! 🙂

          • 😀

            • no, questo bus era abbastanza nuovo, e sobrio.
              poi appena partiti è montato un sindacalista che vendeva acqua e spuntini per finanziare la causa, e sceso lui i mariachi per una buona mezz’ora, ma per il resto era (quasi) normale 😀

              • E dei taxi? Che ci racconti? Cadono a pezzi e ci si entra in 200 tutti insieme come allora? 😉

                • manco quelli, anzi, taxi sempre impeccabili.
                  A parte l’ultimo che ci ha riportati all’aeroporto, che probabilmente era amico del portiere dell’albergo, ed è arrivato con una macchina qualsiasi, senza nessun contrassegno.. ma è andata bene anche li. (e non guidano nemmeno come pazzi, anzi..)

                • semmai sulla metro se ne vedono delle belle..

                  • Racconta!!!

                    • ti dico solo che il primo vagone è riservato a donne e bambini perché nelle ore di punta la gente ti trascina letteralmente via (e per esempio puoi rientrare nel vagone da cui sei appena uscito…)
                      e poi venditori di ogni tipo di merce a 10 pesos. Dalle chiavi usb alle pastiglie per la gola

                    • Il primo vagone è per le donne anche in India però no, nessun venditore…

                    • ma folle un po’ meno inferocite, spero (o almeno gli indiani sono un po’ meno massicci dei messicani, in media)

                    • Nelle linee ad alta affluenza hanno persino vagoni più larghi!

                      Guarda, nelle ore di punta e nelle stazioni centrali è pressappoco lo stesso che hai detto tu.
                      Gli indiani saranno anche più piccolini (ed è da dimostrare dato che ho visto dei Sikh veramente enormi!) ma indubbiamente sono di più dei messicani!!!

                    • in effetti 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: