Lisbona, Tasca do Chico, 6 gennaio

Il locale è minuscolo, strapieno. Il padrone, un signore dal viso tondo e i baffi grigi – esattamente la mia immagine del Pereira di Tabucchi – chiude la porta e abbassa le luci.

La Tasca do Chico si zittisce all’istante. Anche le ordinazioni al bar si fanno sottovoce, ora.
Si alza il primo fadista. Ha una voce sgraziata ma intensa: è fado vadio questo, nasce da una ferita, non guarda alla tecnica.
Un tipo di mezza età, distinto, in impermiabile, giacca e cravatta, ordina la ventesima birra.

Una ragazza, con un ricciolo di note tatuato sul collo inizia a cantare, con una voce straordinaria.
Si chiudono gli occhi, per sentire il gusto di questo paese d’oceano, impastato di partenze e ritorni, di incontri ed abbandoni.

Poi Pereira accende la luce e riapre la porta. L’incantesimo è rotto, il tempo ricomincia a scorrere normalmente.

Annunci

~ di gipo su 2014.

4 Risposte to “Lisbona, Tasca do Chico, 6 gennaio”

  1. Mi domando quale sia l’immensa magia che rende bella e desiderabile una cosa tristissima come il Fado.

    —Alex

    • garcia lorca probabilmente direbbe il duende.
      Secondo me più semplicemente è lisbona…

  2. Pereira ed io sosteniamo che ti stai divertendo!!! Al rientro mi racconterai!! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: