Madrid, 7-11 luglio

•2014 • 10 commenti

A Madrid, come a New York, si dorme pochissimo.

Ma New York ti prende di petto con la sua frenesia, ti fa capire senza tanti giri di parole che ogni minuto in più a dormire è un minuto in cui perdi qualcosa nella grande mela.
Madrid ti seduce lentamente, con il sole che non vuole mai tramontare, i tavolini in ogni piazza pieni di gente ad ogni ora, il vento della sera che ti toglie la fatica del giorno.

Come quella ragazza -che in fondo un po’ ti piace- che quando stai per alzarti ti sfiora il braccio e ti sussurra “Vai già via? Dai, prendiamo un altro bicchiere”.

 

Pisa, 8 maggio

•2014 • 4 commenti

Bisognerebbe capire il recondito motivo per cui in qualsiasi momento ti venga affidato un lavoro, che sia a gennaio, o ad aprile, la scadenza sarà invariabilmente per metà maggio.

 

creativo

Paese, 19 aprile

•2014 • 2 commenti

Ho riparato il mio orologio da polso con un paio di tronchesi ed un cacciavite a punta piatta.

Lo sapevo che tutti quei film di MacGyver mi sarebbero tornati utili, prima o poi…

Sulla strada, 7 aprile

•2014 • 5 commenti

Non ho i capelli lunghi e biondi, né la minigonna (anche se, in fondo, ho uno stacco di coscia mica male)
E me la sono cavata bene anche da solo.
Poi, aver cambiato la ruota forata in un tempo ragionevole mi ha fruttato un bonus di punti virilità che potrò spendere al prossimo incontro galante.

Però, se qualcuno di voi che mi siete passati accanto, nati d’un cane,  si fosse fermato anche solo per vedere se c’era bisogno, sarebbe stato un gesto molto apprezzato.

(VisifermasselamacchinanelmezzodiLivornocosìviprendetegl’insultichenonv’hodettoiooggi)

Oregon, 2 aprile

•2014 • 17 commenti

Dal sogno di stanotte:

“non voglio essere fico.
 Mi basta rientrare nel grande Oregon degli scopabili.

Quando si dice che la notte porta consiglio…

Bruxelles, 26 marzo

•2014 • 12 commenti

Caro vicino belga,
se tu avessi installato delle persiane alle tue finestre, forse non sentiresti il bisogno di salutare il nuovo giorno ballando e cantando a squarciagola alle sette del mattino, non saresti costretto a pranzare a mezzogiorno perché è già tanto che sei alzato, né a cenare alla sette ed andare a letto presto per svegliarti all’alba del giorno successivo e ricominciare a cantare.
E soprattuttto, io non sarei costretto ad incendiarti l’appartamento per rappresaglia.

Vedi alle volte come un piccolo gesto possa cambiare il corso degli eventi?

Pisa, 12 febbraio

•2014 • 4 commenti

Dopo giorni e giorni di pioggia finalmente un po’ di luce.
Non riesco a resistere e apro il finestrino.
Penso: “sarò l’unico a viaggiare con il vetro abbassato”
Invece tutte le auto che incrocio, chi uno spiraglio, chi mezzo, chi tutto.
Nessuno vuole sprecare anche un unico raggio di sole.